Madrid, le sue anime

Ci sono città che sai già che ti piaceranno, prima ancora di partire; altre che ti accolgono e di cui ti innamori, quelle in cui vivresti, quelle in cui vorresti sempre tornare.. Madrid  non poteva non affascinarmi: i suoi abitanti sono soprannominati los Gatos! Come i gatti i madrileni vanno in giro notte e giorno per la città, gironzolando per le vie, per i mercati, perdendosi nelle piccole piazze e negli innumerevoli locali. Appena arrivata ho scoperto un motivo in più per amarla: nei suoi giardini crescono, con i loro magnifici colori e la loro pretesa di bellezza, le brassiche, i poveri fiori del cavolo che tanto mi piacciono.

Madrid ha tanti volti e tanti anime, da scoprire piano piano, passeggiando, affaticandosi sulle ripide salite e nelle stradine strette dei quartieri della città vecchia, bevendo vino e mangiando tortillas nelle tabernas, ammirando per ore i capolavori dei suoi ricchi musei, scoprendo i luoghi più nascosti.

Madrid è la città imponente del Palazzo Reale, è la città vitale del Mercato di San Miguel, la città dei vecchi negozi e delle vetrine dal fascino retrò, quella dei riflessi del tramonto nel Palazzo di cristallo, dei pavoni liberi nel Campo del Moro, di Plaza de Santa Ana con la statua di Federico Garcia Lorca e tante altre città ancora, tutte da scoprire e dalle quali lasciarsi conquistare.

Ho fatto tante, troppe foto per cercare di cogliere i volti e i colori di Madrid e non sono sicura di aver scattato le foto che immaginavo e componevo mentre camminavo per la città.. Però spero vi piacciano ❤

Al prossimo post!

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New York, New York

Quando penso a Trifari penso a New York, dove il geniale fondatore della nota casa di bigiotteria arrivò dall’Italia nel 1904. Era da tempo che pensavo di raccontare di New York e di fotografare la mia spilla Trifari, ma tra i dubbi sul proseguire con il blog e la cronica mancanza di tempo sono passati tre mesi dal mio ultimo post.

Qualche giorno fa però, complici gli incoraggiamenti di una cara amica, mi sono decisa e ho pensato di rimettermi a scrivere: mi piace molto condividere le piccole curiosità legate alle mie spille vintage e mi dispiaceva lasciare questo blog così “abbandonato”.

Niente di più appropriato dunque, per tornare alla scrittura, di una spilla a forma di piuma d’oca, simbolo di un’epoca in cui scrivere era un privilegio di pochi; ho voluto fotografarla sul mio vecchio libro di poesie di Emily Dickinson e in particolare su un verso speciale: “per non mancare alla moda, io mi metterò un gioiello“.

Insieme alle immagini della spilla mi fa piacere pubblicare alcune foto scattate a New York due anni fa; siamo arrivati in città lentamente, dopo aver attraversato in treno il Massachusetts e il Connecticut e scorgendo per primo, tra tutti i grattacieli, la Freedom Tower, la fenice rinata tra le ceneri e la distruzione, simbolo di un luogo che non si è arreso.

A presto!

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A spasso per i canali

Il mio povero blog è stato abbandonato ultimamente: l’estate, il caldo e un po’ di stanchezza sono responsabili di questa assenza, ma anche la mancanza di ispirazione e il fatto che, da spazio dedicato alle spille, ho reso questo diario virtuale il mio personale album fotografico di viaggio.

Il post di oggi non fa eccezione, anche se prometto di tornare presto a parlare dei miei accessori preferiti, ed è dedicato a un recente (breve) viaggio ad Amsterdam, dove siamo volati per festeggiare i quarant’anni di mio marito. Nella capitale olandese abbiamo fatto delle belle passeggiate sui canali, scoperto il delizioso quartiere Jordaan, ammirato le case alte e strette (e pendenti!), bevuto nei tradizionali “bruin café“, comprato bulbi di tulipano nel mercato di Bloemenmarkt e affittato le bicliclette di domenica mattina, quando la città dormiva ancora, accompagnati da un sole gentile.

Al prossimo post!

PS. In giro c’era qualche bici …

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Torino, la regale

I lunghi fine settimana sono momenti perfetti: si può andare in giro per l’Italia senza correre, godendo della bellezza delle nostre città e scoprendo tante piccole meraviglie di quelle che già si conoscono. Torino, prima capitale d’Italia, regale, elegante e con la sua aria vagamente parigina è il luogo ideale per le passeggiate: i suoi lunghi portici sfidano la pioggia quasi a volerle dire “fai pure, ci siamo noi a riparo di questi poveri passanti”!

Torino, da molti ritenuta a torto solo fredda e scostante, si offre a chi sa apprezzarla con le sue eccellenze culinarie, i suoi panorami, i tre fiumi che l’attraversano, gli antichi caffé, le gallerie, i musei allestiti con grande originalità e, infine, i suoi splendidi palazzi Liberty.

Se visitate Torino non dimenticate il “bicerin“, caffé speciale che si gusta nell’omonimo bar, il cioccolato da Giordano e le Pastiglie Leone (che nella mia borsa non mancano mai); se poi volete rifarvi gli occhi con un posto molto speciale, vicino alla Mole Antonelliana c’è Melissa, un’erboristeria deliziosa, con annesso salotto, che prepara delle tisane con nomi molto originali: mentre scrivo sto gustando fredda la loro “cavoli a merenda“.

Prima di lasciarvi vi comunico che la vincitrice del furoshiki giveaway è Cristiana di “Drunk of shoes”, complimenti!

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Villaggio Leumann

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Museo del Cinema

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Museo del Cinema

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Museo dell’automobile

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Museo dell’automobile

Un pesce-spilla e ancora un po’ di Giappone (A fish-brooch and a bit of Japan)

L’estate può attendere, sembra volerci dire il bizzarro clima di questo periodo, e noi, malvolentieri e senza molte alternative, ci adeguiamo: alla caccia dell’ennesimo cardigan, ché vestirsi a strati è fondamentale, sognando sandali rossi (io almeno li sogno!) e lasciando appesi nell’armadio i nostri abiti leggeri e a motivi floreali; nel mio caso, poi, pensando anche a come abbinare l’ultima spilla arrivata nella mia collezione vintage: un pesciolino bianco.. Per sfoggiare questa “chicca” ci vorrà ancora un po’ di tempo, purtroppo! Avevo pensato di comprare una spilla di questa forma per usarla in estate, sulle maglie leggere e scollate; così nelle mie passeggiate virtuali su Pinterest ed Etsy, mi sono innamorata di questa collezione Trifari del 1967:

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Le spille di questa collezione sono introvabili e quindi mi sono messa quasi subito l’anima in pace, ma Tokyo mi ha piacevolmente sorpresa e nella passeggiata di cui vi ho già raccontato ho comprato una spilla a forma di pesce. La spilla è firmata JJ, che sta per Jonette Jewelry, una casa di produzione che non conoscevo, ma che mi ha colpito subito per l’uso molto bello del metallo smaltato e per la grande varietà di spille a forma di animale, in particolare dei miei prediletti gatti. Vi lascio con le foto della mia spilla “estiva” e con qualche foto ancora tra le mille scattate in Giappone. A presto!

(EN) Summer can wait, it seems to tell the strange weather of this period, and we adapt us to it, unwillingly and without many alternatives: hunting of the last cardigan, because dressing in layers is critical, dreaming red sandals (I’m dreaming of them!) and leaving in the closet our summer dresses; in my case, then, I’m also thinking about how to wear the last brooch came into my vintage collection: a white fish .. But it will take a bit of time to show it! I thought about buying a brooch of this form to use it in the summer, on the unglued shirts; so searching on Pinterest and Etsy, I fell in love with the Trifari collection of 1967. The brooches of this collection are unavailable, so I gave up almost immediately, but Tokyo has surprised me and on the walk that I told you here I bought a brooch in the shape of fish. The brooch is signed JJ, that is Jonette Jewelry, a company that I didn’t know, but it struck me immediately for the very nice use of enameled metal and the wide variety of brooches in the shape of animals, especially of my beloved cats. I leave you with my “summer” brooch’s photos and a few photos taken in Japan. See you soon!

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Ho fotografato la spilla su “Norweegian Wood” di Murakami Haruki

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Tokyo, Ueno Park

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Tokyo, Shinjuku

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Kamakura

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Nikko

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Nikko

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Takayama

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Fushimi Inari

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Miyajima

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Miyajima

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Arashiyama, Bamboo groove

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Kyoto

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Kyoto

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Kyoto